Come scoprire il proprio talento

Al lavoro le giornate scorrono una uguale all’altra, provo frustrazione e nessun entusiasmo. Non mi piace questa situazione, vorrei capire quali sono i miei talenti per cambiarla ”. Ti riconosci in questa descrizione? Negli ultimi anni sono tante le persone che si domandano come scoprire il proprio talento per cambiare una situazione lavorativa (ma non solo) poco soddisfacente. Cercare la risposta a questa domanda è vitale perché, quando si capisce come trovare il proprio talento, si conquista una maggiore consapevolezza di sé e, di conseguenza, un maggiore protagonismo nel lavoro.

Questo è il motivo per cui ho deciso di diventare una strengths coach: per affiancare le persone a scoprire il proprio talento in modo oggettivo (attraverso un test), ma anche a svilupparlo per trovare il giusto spazio di realizzazione nel lavoro.

Talento: una definizione di “valore”

Nell’antichità il talento era un’unità di misura della massa dei metalli che, in seguito, venne utilizzata come misura di denaro, dall’entità variabile (un talento equivaleva a circa 26-34 kg di argento a seconda della civiltà a cui si fa riferimento). Da questo deriva il significato di talento come “valore”

Come unità di misura di denaro, cioè come moneta, il talento poteva esprimere il suo valore soltanto quando veniva scambiato con un bene o investito (come insegna la parabola dei talenti). E questo vale anche con l’attuale definizione di talento, inteso come inclinazione e abilità naturale. Tutti ne siamo dotati ma il nostro talento ha valore solo se viene utilizzato, speso, investito.

Cosa vuol dire talento innato?

L’espressione comune “avere un talento innato” non è un caso. Cosa vuol dire? Il talento è una predisposizione naturale, è un’attitudine che non si può imparare, si può solo riconoscere e sviluppare

In realtà, ognuno di noi è dotato non solo di un talento innato ma di un insieme di inclinazioni che si combinano tra di loro come ingranaggi permettendo a ciascuno di muoversi in modo unico. La sfida come strengths coach è proprio quella di favorire questa scoperta attraverso due strumenti: un test per scoprire il proprio talento e un lavoro di affiancamento per trasformare i talenti in punti di forza e gestire i punti di debolezza

I punti di forza: cosa sono

Spesso si utilizzano le parole “talento” e “punto di forza” come se fossero sinonimi, ma non è così. Nella visione dello strengths coaching di Gallup, il punto di forza è “la capacità di fornire in modo costante prestazioni quasi perfette in un’attività specifica”. Un talento si trasforma, quindi, in un punto di forza quando viene allenato in maniera continua.

I punti di debolezza: cosa sono

Nel significato comune, i punti di debolezza sono visti come carenze, come capacità che non abbiamo. Per uno strengths coach il punto debole è tutto ciò che ostacola il successo di una persona. Quindi potrebbero essere, in effetti, sia inclinazioni che non si possiedono, sia talenti che vengono usati male o in modo inconsapevole.

Come trovare il tuo talento con lo strengths coaching

Scoprire, approfondire e sviluppare il talento di una persona richiede tempo e impegno. Ecco perché il modo migliore per farlo è farsi affiancare da uno strengths coach.

Per aiutarti a trovare il tuo talento, utilizzo due strumenti. Il primo è un questionario di ben 177 domande che ti aiuta a individuare i tuoi punti di forza e di debolezza. Si tratta di uno strumento che suscita sempre molta curiosità ma il lavoro più interessante per me è soprattutto quel che viene dopo: lo studio dei risultati del questionario. Dopo che le persone hanno completato il CliftonStregths Assessment, infatti, la domanda che sorge è sempre la stessa: “Ora che conosco quali sono i miei 10 talenti principali e la distribuzione degli altri 24 cosa me ne faccio?”. È proprio a quel punto che inizia il vero lavoro di trasformazione dei talenti in punti di forza, che garantisce la piena realizzazione di ogni persona.

Cambia prospettiva: chiediti quali sono i tuoi punti di forza

Quali sono i tuoi punti deboli?”. Immagino che non non ti sia difficile elencarli. Se ti chiedessi, invece, di dirmi quali sono i tuoi punti di forza sapresti rispondere con altrettanta facilità? Concentrarsi sulle carenze, colmare i punti deboli, è un approccio che non mi ha mai convinta. Penso, infatti, che la mancanza di una predisposizione innata non porterà mai a una crescita profonda e continua. L’approccio dello strengths coaching ribalta la prospettiva: ti aiuta, infatti, a scoprire il tuo talento (anzi i tuoi talenti), partendo dalle caratteristiche che già possiedi e non su quelle che non hai. E questo garantisce una possibilità di crescita profonda e infinita, offre nuove chiavi di lettura alla situazione che si sta vivendo (lavorativa ma non solo) e genera il cambiamento tanto desiderato. Vuoi che tutto questo accada anche a te?

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