Imparare a lavorare in team: un’esigenza delle aziende

Negli ultimi anni il numero di dimissioni volontarie è aumentato in modo esponenziale e si è aggiunto alle già numerose persone che affrontano il loro lavoro con pochissimo coinvolgimento e limitandosi a svolgere il minimo indispensabile.
Questi due fenomeni sono stati chiamati “Great Resignation” e “Quiet Quitting” e sono il segnale di allarme che la qualità del contesto lavorativo sta diventando sempre più determinante nelle scelte di vita di questa era post-covid.
Proprio per questa ragione è fondamentale ripensare a cosa significa lavorare in team perché dalla collaborazione di gruppo dipendono molti degli obiettivi personali che ogni persona ricerca nel proprio lavoro.

Lavorare in team come si fa nello sport

Quando si pensa al lavoro di squadra in azienda ci si perde spesso in definizioni complicate e ci si dimentica che esiste un ambito in cui il gruppo è fondamentale: lo sport. Una squadra sportiva è caratterizzata da individui che lavorano insieme in base al proprio ruolo per raggiungere l’obiettivo finale.
Se si tiene a mente questo paragone, diventa chiaro che all’interno di un’equipe di lavoro l’affermazione personale è indispensabile perché ogni dipendente si senta protagonista. A questo proposito la figura del team manager è la chiave perché il lavoro in gruppo porti ai risultati prefissati. In qualità di allenatore, gestirà tutti i membri dell’equipe in modo che possano raggiungere sia gli obiettivi di squadra, sia quelli personali.

Non basta fare gruppo in azienda

Team e gruppo sono due parole che spesso vengono utilizzate come sinonimi, ma in realtà hanno significati molto differenti.
I membri di un gruppo non hanno competenze prestabilite, ma possono ricoprire lo stesso ruolo e il gruppo non ha obiettivi a medio e lungo termine condivisi.
I componenti del team, al contrario, hanno ruoli prestabiliti, ognuno ha la propria mansione e lavorano su obiettivi condivisi di breve, medio e lungo termine.
È importante questa distinzione perché l’obiettivo di un team manager deve essere prima di tutto avere un buon team, non di fare gruppo.

Quali sono i vantaggi di lavorare in team

Lavorare in team consente, infatti, di gestire meglio le risorse e in particolare il tempo, che sembra scarseggiare sempre. Creare, gestire e motivare una buona squadra di lavoro significa moltiplicare la risorsa tempo per la quantità di persone che ne fanno parte e garantire una maggiore produttività.
Ma il lavoro in team ha anche – e soprattutto – un altro vantaggio: la crescita personale di ogni singolo individuo. Lavorare in team permette, infatti, alle persone di investire sui propri talenti e di trasformarli in punti di forza. Crescere all’interno di un team è l’antidoto più efficace al desiderio di fuggire dal posto di lavoro o di coinvolgersi il meno possibile.

È necessario dare una nuova definizione di team

Il raggiungimento degli obiettivi è sempre stato e rimane la ragione per cui le aziende creano dei team di lavoro ma la soddisfazione personale ha da qualche tempo assunto un’importanza fondamentale, soprattutto sul lungo termine.
Per evitare il continuo turn over del personale, il team manager deve concentrare i suoi sforzi su una nuova definizione di team: quella fondata sui punti di forza. Un team di lavoro di questo tipo è un gruppo di collaboratori che vengono valorizzati per i loro punti di forza e che hanno bisogno l’uno dell’altro per realizzare l’eccellenza individuale e di squadra. È dimostrato, infatti, che chi sceglie di lavorare in equipe in questo modo ottiene un aumento della produttività del 12.5% e un aumento del profitto del 8,9%.

The Flocking Experience: un metodo innovativo per lavorare in team

Nel TED che ho avuto l’occasione di portare sul palco di Torino, ho fatto più volte riferimento alla possibilità di lavorare in team seguendo l’esempio degli stormi di storni. Quando sono in gruppo, questi uccelli hanno obiettivi molto chiari ma il modo per raggiungerli è insolito perché i loro movimenti si diffondono per propagazione invece di seguire un solo esemplare-guida.

Proprio a partire da questo, è nata The Flocking Experience, una proposta pratica che ha l’obiettivo di portare innovazione nel lavoro in team all’interno delle aziende.

The Flocking: una squadra di lavoro in cui la leadership è condivisa

The Flocking Experience parte da un’intuizione: per cambiare il modo di lavorare in gruppo è necessario cambiare il modo di comunicare.

Gli elementi di innovazione all’interno della proposta di The Flocking sono numerosi a partire dall’utilizzo di un assessment per la creazione di un vocabolario comune, passando per l’assenza di comunicazione verbale in alcune fasi di lavoro o per la costante condivisione degli apprendimenti, fino ad arrivare alla capacità di riformulare richieste e feedback in modo efficace. Quello che genera il maggiore cambiamento è la possibilità di sperimentare cosa accade quando non c’è un solo leader che guida il movimento ma ciascuno diventa leader nel suo ambito. Nell’esperienza di The Flocking il leader non è chi guida, ma chi ispira gli altri a muoversi. Questo capovolgimento non significa eliminare ruoli decisionali, ma condividere i processi per arrivare alle decisioni aumentando il senso di appartenenza e la soddisfazione personale.

Lavorare in team per affrontare le sfide insieme

Il mondo del lavoro è in costante cambiamento: è più creativo, più collaborativo e più veloce che mai. Per questo è necessario non irrigidire il modo di lavorare in team ma garantire una costante flessibilità e innovazione. Costruire un team significa sapere come ognuno porta il suo contributo, combinando i propri punti di forza con quelli degli altri per affrontare le sfide insieme.

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