Il vero significato di fare carriera

Che cosa vuol dire davvero fare carriera? Non mi ero mai posta questa domanda fino a
poco tempo fa perché nei miei pensieri la carriera era una cosa che riguarda le persone
competitive e ambiziose, quelle che decidono di sacrificare la loro vita per il successo
lavorativo e questo non è mai stato un mio obiettivo. Poi però ho cambiato lavoro e questa
domanda è diventata centrale.

Fare carriera non vuol dire svolgere il proprio lavoro

Prima di fare la Strengths Coach per manager e team, ho svolto per 9 anni un altro lavoro
che mi ero costruita online e che mi aveva permesso di portare a casa uno stipendio più
che dignitoso. Poi ho sentito il bisogno di cambiare, di prendere solo una parte di quel
lavoro, di approfondirla e di farla diventare la mia area di competenza principale. Sto
parlando della decisione di dedicarmi allo sviluppo dei talenti e alla costruzione di una
nuova cultura delle collaborazioni
.
Abituata a crearmi il lavoro ero certa che il passaggio sarebbe avvenuto senza soluzione
di continuità, soprattutto dal punto di vista economico, ma così non è stato. Mi sono
ritrovata in una situazione piuttosto precaria e a dover ricostruire tutto da zero. E ho
iniziato a domandarmi se, in una logica di sostenibilità lavorativa, fosse giusto e sensato
salvare e portare in una nuova strada professionale solo poche competenze e considerare
il resto inutilizzabile.
La risposta è arrivata osservando alcune persone che stimo professionalmente e che mi
hanno restituito una nuova ipotesi: si può passare da un lavoro ad un altro senza
soluzione di continuità solo se alla base della nostra professione non ci sono soltanto le
nostre competenze, ma anche le relazioni che coltiviamo. In questo modo ci si dedica a
fare carriera.

Fare carriera: definizione con pregiudizio

La lettura del libro ‘How women Rise’ dell’esperta di leadership femminile Sally Helgesen
mi ha offerto la possibilità di rivedere il giudizio negativo che avevo sulla carriera e di
comprendere che per anni avevo dedicato le mie energie a svolgere un lavoro ma non
a costruire una carriera.

L’aggravante era che stavo rischiando di cadere nella stessa trappola pensando che, per
riprendere un circolo professionale virtuoso, mi sarei semplicemente dovuta concentrare
sulla dimostrazione della mia competenza e sullo svolgimento di tutte quelle mansioni
necessarie a definire il mio lavoro ben fatto.
Il termine ‘carriera’ deriva, invece, dal latino “carraria” e indica una strada o un percorso
sul quale si viaggia con un carro. Per estensione significa “la via che uno percorre nella
vita”. Non so quando sia accaduto e perché abbiamo deciso che costruire una carriera
riguardasse soltanto l’ambito lavorativo e che per qualcuno avesse anche una sfumatura
negativa. Sta di fatto che questa interpretazione diffusa porta alcune persone ad
allontanarsi dalla carriera come possibilità ritrovandosi nella situazione di dover
ricostruire tutto da capo.

La maggior parte di noi, soprattutto donne, pensa che la crescita professionale abbia a
che fare principalmente con il ruolo che rivestiamo, con l’abilità nell’eseguire le mansioni
assegnate e con la competenza in ciò di cui ci occupiamo. Nel tentativo di dimostrarci
“bravi” perdiamo di vista un elemento fondamentale per costruire una strada professionale
che si possa definire carriera: le relazioni.

Costruire relazioni generative: la strada per fare carriera

Ci sono sempre due elementi principali che caratterizzano le persone che si muovono
nel lavoro affrontandolo come una carriera: chiarezza sul proprio valore ma, soprattutto,
l’estrema cura delle relazioni in cui condividono questo valore.
Le persone che fanno carriera, che continuano a crescere professionalmente e che non
soffrono di interruzioni e ricostruzioni professionali hanno ben chiaro che la strada per la
loro realizzazione si percorre insieme agli altri.
Cioè attraverso contatti generativi che
contribuiscono a costruire nuove strade possibili.
Costruire contatti generativi non significa semplicemente fare networking, ma vuol dire
identificare e prendersi cura di quelle relazioni che sono occasione di crescita condivisa.
La condizione perché sia possibile sperimentare questa crescita condivisa è creare uno
spazio di stima e ascolto reciproco, in cui ciascuno possa esprimere chiaramente il
punto in cui si trova e la direzione che vorrebbe seguire, e l’altro suggerisca o offra delle
possibilità per incamminarsi su questa strada.

Fare carriera è una questione di equilibrio

Ecco che allora diventa fondamentale avere chiaro che fare carriera richiede un equilibrio
tra l’eccellenza nella propria area di competenza e la capacità di costruire una rete di
relazioni solide
che possono portare a opportunità di apprendimento, collaborazioni e
aperture
verso nuove sfide e ruoli professionali.
Solo dedicando tempo ed energie alla creazione di connessioni autentiche e generative
potremo rischiare senza timore nuovi passi professionali nella certezza che siamo sempre
sulla stessa strada, quella unica “via che uno percorre nella vita”.

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